Ted
McKeever
di Antonio
Solinas
Ted McKeever è uno dei più grandi talenti fumettistici americani. Il suo incredibile curriculum include lavori per tutte le maggiori case editrici americane, e per molte indipendenti, per le quali ha realizzato tante storie a fumetti ed innumerevoli illustrazioni con stile personalissimo e visionario.
Dopo il periodo della stampa indipendente, esemplificato dai primi, potentissimi lavori in bianco e nero, come Transit per la Vortex (1987-88), esordio fumettistico, ed Eddy Current, infine raccolto in volume hardcover dalla Dark Horse nel 1991, McKeever crea per la Epic i seminali Ted McKeever’s Plastic Forks (1990) e Metropol/Metropol AD (1991-1993), poi riediti in varie collezioni, anche recentemente.
Dal 1993 l’autore americano inizia una proficua collaborazione con la DC Comics, per cui realizza una storia breve di Creeper, A Cold Night In Hell (scritta da Giffen e Grant), apparsa su Showcase ’93 N. 12, che gli apre le porte della Vertigo.
Successivamente, infatti, nel ’93 crea insieme a Pete Milligan la controversa miniserie The Extremist (DC/Vertigo) mentre a cavallo fra il ’94 ed il ’95 realizza vari episodi della Doom Patrol scritta da Rachel Pollack.
Sempre del 1995 è anche l’ottima Industrial Gothic (sempre DC/Vertigo), mentre Engines, storia in due parti di Legends of the Dark Knight (74 e 75) lo vede per la prima volta confrontarsi col mito di Batman, su cui poi McKeever tornerà anche nel 1997 (la storia di 8 pagine dal titolo Perpetual Mourning, apparsa su Batman: Black & White 1) e nel 1999 (l’elseworld Batman Nosferatu scritto da Randy & Jean-Marc Lofficier).
Sempre con i Lofficier ai testi, McKeever illustra l’elseworld Superman: Metropolis del 1997, e poi si dedica alla realizzazione di due ambiziosi progetti per la DC: la graphic novel Toxic Gumbo, insieme all’icona punk Lydia Lunch e, nel 2000, la mini di 5 Faith.
Nel 2001-2002 Joe Quesada lo convince a disegnare per la Marvel, per cui crea i personaggi Type-Face e SpellChek.
Nel 2003 Ted McKeever torna alla DC, per cui disegna Wonder Woman: The Blue Amazon del 2003 (testi dei Lofficier) e l’Enginehead del 2004, scritto da Joe Kelly.
Uno degli ultimi lavori di McKeever è la versione illustrata in hard cover del romanzo War of the Worlds di H.G. Wells, uscita nel 2005 per la IDW, per cui attualmente l’autore lavora quasi in esclusiva.