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Cacciatore di sogni: Intervista a Yoshitaka Amano
di Simone Satta (un ringraziamento speciale a Yoshi Segoshi/Camui Inc.)

 

     Come ci sente, a poco più di 50 anni, ad essere già considerati una leggenda?

     Io? Una leggenda? Caspita, non ci ho mai pensato. Onestamente non so cosa dire!

     Hai iniziato a lavorare nel campo dell'immagine molto presto, all'età di 15 anni. È stato difficile lasciare la tua famiglia così giovane per inseguire il tuo sogno, passando da due realtà così diverse come il tuo piccolo villaggio di Shizuoka ad una metropoli come Tokio? C'è stato mai un momento in cui hai pensato di non farcela?

     Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito confuso, preoccupato, meravigliato (e ogni tanto mi capita ancora!), ma non ho mai pensato di mollare.

     Già a 16 anni ti sei ritagliato il tuo spazio in un importante studio di animazione come la Tatsunoko. Fino ai 30 è stato il tuo principale impiego. Quanto c'è di Yoshitaka Amano nel caratteristico stile della Tatsunoko? E quanto della Tatsunoko in Yoshitaka Amano?

     La creazione di un personaggio di un anime parte da zero. Puoi affidarti solo alla tua immaginazione. Ed è così a prescindere da quale sia la compagnia per cui lavori. Comunque, riguardando i lavori che feci alla Tatsunoko, ci deve essere stato un certo influsso su di me da parte della compagnia. La Tatsunoko esigeva una certa realtà emozionale nei suoi lavori, così la deformazione caratteristica del design dei suoi personaggi era assai poco convenzionale se paragonata ad altre, più tradizionali animazioni come quelle targate Disney, almeno per quei tempi.
Avevo ampia libertà nella creazione grafica dei personaggi, nel modo che ritenevo fosse il migliore, ma tuttavia, lo stile di base, le storie, i personaggi creati ogni singolo artista, ecc., venivano poi rivisti dalla Tatsunoko, così posso dire che si trattava di un lavoro di squadra.

     Hai avuto un ruolo di primaria importanza nella creazione della maggior parte dei characters della Tatsunoko. Quale serie o personaggio ami in particolar modo?

    Kashaan.

     Cosa pensi degli sviluppi collaterali che hanno avuto alcune tue creazioni (come i fumetti di Gatchaman (Battle of the Planets) editi in America dalla Top Cow, o il film di Kashaan in uscita a breve)?

     Li ho apprezzati. Anche se penso che ho creato l'originale, questi successivi sviluppi non sono di mia responsabilità, così posso godermeli proprio come il resto del pubblico, e sono davvero felice che alle mie creazioni sia data un'ulteriore possibilità di essere visti dalle generazioni più giovani.

     Uno dei motivi principali della tua notorietà è il tuo lavoro di concept e character designer per la serie Final Fantasy. Quanto è cambiato in questo senso il tuo lavoro con lo sviluppo della tecnologia nel campo dei videogiochi, ora che limitazioni sono senz'altro minori?

     Sì, l'aspetto grafico dei giochi è migliorato un bel po', ma questo non ha davvero condizionato né me né ciò che faccio. L'unico limite che si può avere nel creare personaggi e ambienti è rappresentato dalla propria immaginazione. Il progresso riguarda la trasposizione sullo schermo di ciò che abbiamo progettato inizialmente, non riguarda il nostro cervello!

     Quali sono i tuoi principali modelli?

     Sono stato influenzato da diversi artisti e movimenti artistici, la Pop Art, i Preraffaeliti, ecc.
Fra gli italiani, mi piacciono un sacco Michelangelo e Da Vinci. Di italiano, amo un sacco anche la pasta!

     Come è stato lavorare per le più importanti case editrici di fumetti americane (Marvel e DC)? Che tipo di approccio avete usato? È un'esperienza già conclusa o che hai in progetto di ripetere in futuro?

     Che il progetto a cui lavoro sia per una grande o una piccolo compagnia (o che sia un mio progetto personale, se è per questo) non influisce su di me. Proprio ora, sto lavorando ad Hero (una graphic novel) per un editore Canadese. Fortunatamente, non mi capita spesso di fare lavori che non stimolino il mio interesse, così posso far correre pressoché libera la mia immaginazione e riversare poi il risultato sulla carta.

     Hai percorso ogni sorta di percorso artistico. Qual è quello con cui senti maggiore affinità?

     Quali che sia il mezzo, ciò che faccio è pressoché identico. Disegno le dannate immagini sulla carta! Il team che lavora al progetto si occuperà di adattarle poi ai differenti media. Sapevi che quando lavorai per la prima volta a un gioco per il computer (Final Fantasy I), pensavo che avrei dovuto fare i miei disegni in pixel? Così disegnai i personaggi su dei fogli a quadretti!

     Qual è il lavoro di cui sei più soddisfatto?

     Ce ne sono così tanti che di cui sono soddisfatto! È impossibile indicarne solo uno!

     Purtroppo arti come il fumetto o l'illustrazione sono considerate arti di minore importanza. Cosa pensi a questo proposito? È stato un problema, per il tuo lavoro nel campo dell'arte cosiddetta alta, la tua familiarità con queste forme d'arte per certi versi ai margini?

     Sì, la arti cosiddette "alte" e quelle cosiddette "minori" sono così percepite in contesti differenti, storicamente e sociologicamente. Per me, è questione di punti di vista. Quanto un lavoro può essere valido in un certo contesto. Penso che oggi la linea di confine sia molto più indefinita se paragonata, diciamo, a 20 o 30 anni fa, ed è destinata ad evolversi in questa direzione. Attualmente, sono interessato ad intraprendere i miei progetti da solo. Mi piace creare un intero mondo secondo i miei pensieri, e scegliere il mezzo che ritengo possa essere maggiormente adatto. Può essere un unico mezzo, o può essere una combinazione di mezzi differenti, e le belle arti possono essere uno degli strumenti che possono esprimere nel modo migliore determinati aspetti del mio lavoro.

     Leggi fumetti? Cosa leggi?

     Certo. Penso che L'uccello di fuoco di Osamu Tezuka sia un vero capolavoro.

     Conosci la scena fumettistica italiana? Cosa pensi dei fumettisti e degli illustratori italiani?

     Mi dispiace, purtroppo non ne conosco alcuno.

     A cosa stai lavorando attualmente?

     Al momento sto lavorando a diversi progetti contemporaneamente. Uno di essi è un gioco nel quale i miei disegni vengono convertiti direttamente in una animazione in 3D. Sono veramente emozionato riguardo questo progetto. Fra gli altri non posso non citare Hero (graphic novel), un'altra animazione in 3D per una compagnia francese, una grande mostra dei miei lavori a Tokyo, ecc.

     I tre fumetti che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un appassionato...

     L'uccello di fuoco, Rocky Joe (Joe del domani), Gallery Fake.

 

 


 

 

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