Giovanni
Gualdoni
(estratto da UBC
Fumetti)
Classe
1974, frequenta il Liceo Artistico e, dopo una pausa di riflessione
e di svago durata un anno, la Scuola d'Arte del Castello Sforzesco. Lavora
per alcuni anni in un'attività imprendidoriale di carattere familiare, alternandola
allo sviluppo della propria passione per la scrittura, l'invenzione ed il
gioco.
Durante
questo periodo da vita a svariati regolamenti di giochi in
scatola, testuali, di ruolo, e dal vivo, e fonda un'associazione che opererà per
alcuni anni nella realizzazione di vari eventi regionali e nazionali.
Nel
2000 inizia la sua collaborazione in Mediacomics come responsabile del
gioco on-line in Armadel, ma con il trascorrere del
tempo il suo impegno si indirizza presto anche in altri settori,
abbracciando la consulenza creativa e l'attività di
soggettista. Attualmente ricopre il ruolo di soggettista
unico alternando la propria opera in Mediacomics con l'esperienza
di soggettista free-lance per altre case editrici.
Insieme
ad altri autori della redazione Mediacomics, Giovanni ha
fondato lo Studio Settemondi che produce serie a fumetti
ed e-comics per il mercato italiano ed estero (email: settemondi_studio@libero.it).
Index Personale
Armadel
2001 - n.1 Il respiro delle stelle
2002 - n.2 Il re dei topi
Akameshi
2003 n.1 Le chant de la mer (trad: Il canto del mare) (disegni di
Stefano Turconi)
2004 n.2 Les larmes de les ames (trad: Il pianto delle anime) (disegni
di Stefano Turconi)
L'Anneau de 7 Monde (trad: L'Anello dei 7 Mondi)
2003 n.1 Le calme & la
tempete (trad: La calma e la tempesta)
(disegni di Matteo Piana, colori di Davide Turotty)
Fantaghenna
2004 n.1 La ville flottant (trad: La città che
galleggia) (disegni di Stefano Turconi, co-sceneggiatura di Giustina Porcelli)
Starlight
2004 n.1 Le chemin du crime c'est pavé de plomb (trad:
La strada del crimine è lastricata di piombo) (disegni di Alberto Ponticelli,
colori di Davide Turotty)
Teknogeo
2004 n.1 Le saut de l'ange (trad: Il volo dell'angelo)
(disegni di Gianfranco Enrietto, co-sceneggiatura di Giustina Porcelli)