Sogni, colori e nuvole: Intervista
ad Alessandro Bottero
di Emiliano
Longobardi
Attualmente
curi la sezione publishing della Dream Colours. Puoi spiegare,
precisamente, in cosa consiste il tuo lavoro?
Seguire
il mercato a fumetti/proporre nuovi progetti/tenere i contatti
con i collaboratori/tradurre e curare le testate dream colours/redigere
i comunicati/ rispondere a Comics Code.
Oltre
al ruolo di editor/curatore per un’etichetta editoriale,
però, sei anche un editore in proprio con la Bottero
Edizioni. In che modo vivi questo duplice ruolo apparentemente
in contraddizione?
Non c’è contraddizione, perché con andy
il rapporto è sereno e chiaro. Forse invece altri lo
sono stati di meno. Cmq vivo questo rapporto in perenne ritardo
per le produzioni della Bottero Edizioni.
Avrei dovuto già finire il libro sulle 50 migliori
storie della DC Comics, e invece sono un po’ indietro,
perché prima è corretto pensare alla Dream Colours.
Quali
sono gli aspetti positivi e negativi di questa professione?
Positivi:
libertà/fare una cosa che piace/conoscere Comics Code.
Negativi: chi non lavora non mangia.
La
tua migliore scelta editoriale e il tuo più grossolano
errore...
In
assoluto? Aver puntato su Usagi Yojimbo e i risultati di Usagi
Yojimbo 1. Relativamente alla Play Press, aver scoperto
Lobo.
Relativamente alla Dream Colours, aver scoperto tre validi
collaboratori, secondo me pari a tutti gli altri “addetti
ai lavori”
Errori: in assoluto, aver pensato di poter distribuire in
libreria la collana King Saggi, con tutto quel che
ne è derivato (spese e debiti folli). Play Press: forse
una certa “staticità” nel mio modo di fare
proposte di programmazione. Forse un salto traumatico di storie
illeggibili avrebbe potuto aiutare serie come Superman.
Dream Colours: siamo troppo giovani per aver fatto errori
gravi.
Cosa
bolle in pentola per Bottero Edizioni e Dream Colours?
Come
Bottero Edizioni bolle che: a Lucca esce A Distant Soil
1, a Lucca esce anche D.Mente, un fumetto realizzato
da due giovani autori italiani, a cui ho dato una mano perché
nessuno se li filava e io sono il più buono di tutti,
e il Milan vincerà lo Scudetto.
Ho pagato alla Dark Horse i diritti per Usagi Yojimbo
e credo che a gennaio uscirà il primo numero del coniglio
samurai per la Bottero Edizioni. Ho una mezza idea di chiedere
alla Image se mi da i diritti di un volume in B/N, molto bello
per pubblicarlo nel 2005 in tre albi separati.
Dario Mattaliano mi ha fatto una proposta interessante per
una serie di DC Handbook, uno o due all’anno,
da dedicare alle serie che la Play lascia inedite in Italia.
Ad
esempio? Dicci qualcosa di più...
Il
primo, ossia quello su cui mi ha fatto vedere il progetto
è dedicato alla JSA, la serie attualmente
pubblicata. Poi mi piacerebbe pensare alla Legione dei
Super Eroi.
Ok,
riprendiamo con i progetti Bottero Edizioni...
Prima
o poi finirò il libro sulle 50 storie migliori della
DC Comics. Claudia Barrera, una esperta del settore che lavora
su Benkyo e Yatta, ha scritto un bel libro
sulle 50 serie Anime migliori e lo pubblicherò credo
a febbraio.
Sto raccogliendo il materiale e le idee per un libro in due
volumi che intitolerò Teoria e pratica della critica
fumettistica. Volume uno: la teoria, volume due: la pratica.
Ho in mente di realizzare una rivista amatoriale , 96 pagine
in b/n, di critica dedicata solo alla DC Comics. uno o due
numeri all'anno, e sto cercando di individuare chi mi potrebbe
aiutare.
Come Dream colours bolle che a Lucca escono due fumetti italiani
di esordienti, perché a noi piace rischiare.
Uno
è Niahm. L'altro?
31-10,
di Gianluca Naccarato..
Niahm
è un fantasy, 31-10 di che parla?
E’
una storia ambientata ad Halloween a Lucca. tre ragazzi si
trovano a dover combattere contro tre mostri immondi , e malvagi
per la salvezza dell'universo. Un po' come i power rangers.
solo che sono in tre invece che in cinque.
Per
quanto riguarda la CrossGen, continuerete a pubblicarne i
titoli nonostante la chiusura negli USA?
La
Crossgen continuiamo a pubblicarla perchè a noi piace,
perchè vende e perché sì.
A novembre dovrebbe uscire Solus, ossia una delle
serie più belle Crossgen, con un imenso George Pérez
ai disegni.
Immagino
che il formato sia quello classico delle testate CrossGen
targate Dream Colours...
Si
e no. Sempre 16 x 24, ma essendo Solus una mini di
8 numeri, la presenteremo in due albi contenenti 4 episodi
ciascuno. Siccome poi Solus 1 americano è
di 34 pagine, Solus 1 nostro, che conterrà
Solus 1-2-3-4, avrà 108 pagine, sarà
brossurato e costerà 890 euro. Oppps.. volevo dire
8,90 euro.
Un
programma piuttosto variegato. C’è altro in cantiere?
A
Lucca daremo l'annuncio di un progettino che coinvolgerà
ben tre continenti.
Perchè
non ora?
Perché
no. Diciamo solo che si tratta di un qualcosa che coinvolge
un autore noto agli italiani, agli americani, e agli argentini.
Inoltre, è prevista un'altra serie italiana che debutterà
nel 2005
Anche qua, non
posso fare a meno di insistere e di chiederti qualche altro
dettaglio...
Si chiamerà
Golem e sarà bellissima. Ah, te l'ho detto
che a Lucca parleremo di un progetto che coinvolgerà
tre continenti?
Si e ho notato
che non vuoi dire altro. Allora ti chiedo, almeno, quale sarà
lo staff di Golem...
Tanta
bella gente... Ne parliamo a Lucca, dopo aver detto di quella
cosa che coinvolge tre continenti.
Che
tipo di accordo sottende con gli autori la loro pubblicazione?
Accordo? Maddecché?
Il clima di neo-liberismo imperante ormai è la regola.
Se ti pubblico, tu mi ringrazi, e pace. Accordo de che? Aooooooo!!!!!!
già è tanto se non te sputo in un occhio!
Entrate in contatto
con gli autori italiani tramite scouting o attendete solo
che vi si sottopongano dei progetti?
Scouting lo dici a your
sister. Noi abbiamo mille occhi e tutto scrutiamo. Nulla sui
muove nel mondo del fumetto senza che noi ne siamo al corrente.
Mia sorella ringrazia
e siccome è una ragazza per bene, si limita a farti
un nome. A te cosa viene in mente se ti dice Paradigm?
Un bel fumetto, un editore
che ha ristampato un prodotto non venuto bene, e un'ottima
esperienza per conoscere le persone.
Torniamo alla CrossGen,
che è meglio. Uno degli aspetti più rilevanti
dei titoli dell’etichetta di Mark Alessi è l’assenza
del tema classico del fumetto americano e cioè il supereroismo:
dove questa politica editoriale ha pagato e dove, invece,
ha minato alle basi le potenzialità di grossa diffusione?
Ha
pagato nell’attirare nuovi lettori (parlo qui in Italia).
Ha penalizzato nel senso che all’interno di un mondo
ormai sclerotizzato sulla dicotomia “super eroi vs.Vertigo”
i prodotti CrossGen escono dai binari per cui non sono stati
accettati benissimo dallo zoccolo.
Qual è
il tuo titolo preferito della CrossGen e perchè? Quale,
invece, quello che bruceresti e perchè?
Preferito
Sojourn. Amo il Fantasy. Land è un maestro.
Marz scrive benissimo. Da bruciare… nessuno. Li amo
tutti!!!!!!
I
rumors sui fumetti CrossGen realizzati in Italia sono fondati?
Si
e no. Sì, realizzeremo dei fumetti con alcuni autori
vicini alla CrossGen. No, non saranno storie CrossGen.
Ok, tu provochi
;-): approfondisci, coraggio...
Sono pavido. Però,
se colto da un accesso di audacia incontrollabile dicessi
qualcosa di verosimile potrei parlare di grande fumetto avventuroso.
Sei
nell’ambiente del fumetto da parecchi anni. Come hai
visto cambiare la situazione italiana? Oggi cosa ti soddisfa
dell’attuale situazione e dove, invece, rimpiangi il
passato?
Come
è cambiata? C’è meno voglia di divertirsi.
Tutti seri, professionali, un po’… Algidi.
Cosa mi soddisfa? Essere sopravvissuto agli anni ’90.
Cosa rimpiango? Nulla. Come dice Boccaccio “meglio farsi
e pentirsi, che starsi e piangere”. Meglio un rimorso
che un rimpianto.
In
base all’attuale situazione, quale editore sta affrontando
meglio la situazione e quale peggio? Perchè?
No
comment. Se parlo degli altri editori poi c’è
sempre qualcuno che si incazza e dice che devo stare zitto.
Internet
dove fa del bene al fumetto e dove lo limita o – peggio
– danneggia?
Internet
fa solo del bene. Ma pochi lo capiscono.
Sei
un abituale frequentatore di forum fumettistici: che idea
ti sei fatto di questi luoghi di conversazione virtuali a
tema?
Ah,
si nota? Sono luoghi utilissimi e che un professionista secondo
me DEVE frequentare.
Quali
sono i tre fumetti che non devono mancare nella biblioteca
di un appassionato?
Watchmen,
Born Again, Paperino e il ventino fatale.