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Un detective infernale: intervista a Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni
di Emiliano Longobardi

 

     A chi di voi due è venuta l'idea di fondo di Dante e a quando risale?

     Bartoli - Io stavo lavorando parallelamente a un noir che aveva per base una vendetta. Il progetto era avanti, a tal punto che avremmo dovuto proporlo settimanalmente su Skorpio. Poi, sul settimanale abbiamo messo le avventure della Trapassati Inc. e del giovane JD, quindi molte idee le ho tracimate dentro Dante, di cui Roberto ha curato la struttura e l’idea di fondo.

     Recchioni - In linea di massima, l'idea di fondo è mia, ma Lorenzo ha integrato molte delle sue idee con lo sviluppo vero e proprio del personaggio. L'idea risale ad alcuni anni fa, quando stavo cercando di trovare uno spunto per un classico "progetto per la francia" con un disegnatore con cui avevo collaborato su Heavy Metal.
Il soggetto originale però partiva da uno spunto realistico per poi diventare un fantasy vero e proprio e la protagonista, pur essendo sempre una detective, era una donna. Di quel progetto non se ne fece nulla ma l'idea di fondo era rimasta in un cassetto, pronta a spuntare fuori appena ci fosse stato una possiblità interessante. L'occasione si è presentata quando io, Lorenzo e l'Eura, abbiamo sentito la necessità di proporre qualcosa di più "classico" rispetto a John Doe, ma anche più innovativo (nella forma editoriale).

     Quando avete proposto il progetto all'Eura? E' stato proposto da voi o vi è stato sollecitato un nuovo serial dopo il buon riscontro di pubblico di John Doe?

     Recchioni - John Doe ha avuto un esito confortante e si è rivelato un discreto successo.
Ci è però stato chiaro da subito che più che trovare un suo pubblico, JD è stato costretto a crearselo.
Il pubblico di JD è fatto tanto degli affezionati lettori Eura quanto dei lettori di bonellidi e degli appassionati di fumetti stranieri... abbiamo raccolto un piccolo segmento del pubblico di ognuna di queste categorie mancando però il "bersaglio grosso" in ognuna di esse.
Questa volta, con Detective Dante, noi (inteso come io, Lorenzo e l'Eura stessa) abbiamo deciso di provare a puntare con forza in una direzione e trovare un pubblico che gia esiste, quello dei lettori di polizieschi\gialli\hardboiled amanti di una lettura un pelo più classica rispetto a JD ma ugualmente viva e pulsante.
Poi c'è da dire che dietro il monitor ci siamo sempre io e Lorenzo e molte delle buone intenzioni iniziali (quelle di fare un fumetto "rassicurante" che il lettore potesse identificare senza troppe difficoltà) sono andate perdute a causa del nostro DNA di scrittori che ci ha costretti a mettere in scena alcuni dei nostri classici (quindi aspettatevi alcune bizzarrie).

     Bartoli - Dante non è classico nemmeno un po’! Siamo partiti piano, anche se il numero uno è davvero bizzarro per essere un fumetto popolare... ma poi abbiamo dato una sterzata decisa alla storia. E ne siamo contenti. L’approdo di Werther Dell’Edera e di Giorgio Pontrelli, due disegnatori nei quali crediamo molto, garantisce che Dante tanto rassicurante e normale, per fortuna, non sarà!

     Le notizie finora trapelate sono - più o meno - le seguenti: Dante sarà una maxi-serie di 24 numeri, organizzati in 3 archi narrativi dedicati ognuno a una delle tre cantiche dantesche. Il genere dovrebbe essere un action/noir abbastanza cupo. Cos'altro potete dirci ora sui contenuti?

     Recchioni - Il referente principale è l'hardboiled, il poliziesco.
Sono generi che stiamo cercando di approfondire in ognuno dei loro molteplici aspetti, prediligendo di volta in volta, talune caratteristiche rispetto ad altre.
Il primo numero è un action senza respiro, una specie di Distretto 13 in salsa cinese (inteso come cinematografia di Hong Kong).
Il secondo è più squisitamente noir, molto vicino a certi temi Hammettiani.
Il terzo è più investigativo, nella tradizione dei romanzi di Connely.
E via dicendo...
I tre archi narrativi saranno fondamentali perchè rappresenteranno non solo tre fasi ben distinte delle vicende di Henry Dante ma anche tre momenti diversi della sua vita (tra il numero 8 e il numero 9, ad esempio, passano 6 anni).
Cercheremo di rappresentare questa diversità su tutti i livelli... dallo stile con cui verranno realizzate le copertine ai disegnatori che chiameremo ad illustrare le storie.
In sostanza, sarà come avere tre piccole miniserie che, all'interno della maxi-serie, comporranno tutta la storia del Detective Henry Dante. Ultimo elemento da sottolienare è il fatto che, nonostante Detective Dante sia un fumetto "classico"... non è del tutto esente da elementi inusuali, a cominciare da un fantasma che sarà un elemente fisso e fondamentale delle vicende di Dante.

     Bartoli - Il numero 4 è una follia, ricordi e presente che si intrecciano in una caccia a un moderno Minotauro. Alessio Fortunato sta facendo un ottimo lavoro, confermando i progressi fatti su John Doe. Tornando al 2, un Cristiano Cucina così in forma non si era mai visto. Ne siamo felici, visto che sono anni che puntiamo su di lui, proprio per mostrare a tutti che purosangue di razza è il nostro amico.

     In caso di successo verrà dato seguito alla serie o rimarrete comunque arroccati sulla struttura chiusa iniziale?

     Recchioni - Dipende. Io spero che questa miniserie abbia successo e continui nella sua formula, rinnovandosi ogni 24 numeri.
In poche parole, mi piacerebbe che al termine di Detective Dante ci fosse gia pronta una nuova miniserie sempre di 24 numeri ma del tutto diversa (magari un western o qualcosa di fantascienza) e che al termine di questa miniserie ce ne fosse pronta un altra e così via.

     Bartoli - Meglio cambiare, sempre e comunque. Non crediamo alle serie eterne, tant’è che John Doe cambia ogni 12/24 numeri. Dante cambia ogni 8. Vuoi vedere che alla fine tireremo fuori un personaggio nuovo, che cambierà ogni pagina?

     Come avete composto lo staff? A tutt'oggi, chi lo compone?

     Recchioni - JD è stato creato sulla base di contatti e amicizie che avevamo stabilito negli anni precedenti.
In sostanza, i primi due anni di JD, sono in larga parte illustrati da amici e colleghi che conoscevamo da tempo ma che non avevano una grande esperienza nel formato di un albo di 94 pagine (ma del resto, questa esperienza mancava anche a me e a Bartoli).
Con Dante le cose sono state diverse perchè abbiamo potuto pescare dal serbatoio dei disegnatori di JD e di LancioStory e Skorpio, tutti diventati ormai professionisti rodati e affidabili.
Ecco quindi la brava Elisabetta Barletta chiamata a illustrare il numero 1, Cristiano Cucina il 2, Werther Dell'Edera il 3, Alessio Fortunato il 4, Italo Mattone il 5 e via dicendo...
Del resto non abbiamo smesso di cercare disegnatori esordienti o derivati da altre realtà, quindi potrete trovare il bravo Pontrelli (disegnatore di Monster Allergy) sul n. 6 o Simone Guglielmini (quasi un esordiente asosluto) sul numero 9

     Bartoli - Oltre a quelli segnalati da Roberto, siamo sempre al caccia del jolly, del fuoriclasse in nuce. Speriamo, insomma, di pescare un altro Burchielli... o addirittura un altro Carnevale. Non sarà facile, ma ci proveremo..

     Pur premettendo il fatto ovvio che se avete coinvolto certi autori è perchè ne apprezzate il lavoro e la professionalità, su quali dei disegnatori dello staff puntereste a occhi chiusi?

     Recchioni - Vuoi più bene al papà o alla mamma? Domanda spinosa che non ha una risposta univoca. La Barletta è forse la disegnatrice che riscuote i maggiori plausi per il suo stile elegante, realistico e pulito.
Ha una grossa professionalità ed è ragionevolmente veloce nella realizzazione. in poche parole è sicuramente una delle nostre migliori scoperte, tanto è vero che non abbiamo avuto dubbi ad affidarle il primo numero di Detective Dante.
Del resto un Werther Dell'Edera è il disegnatore con lo stile meno usuale e più ostico per i lettori, ma io e Lorenzo adoriamo la sua essenzialità, il suo tratto nervoso e la sua grande espressività. E' un disegnatore velocissimo e affidabile che si sta rivelando come uno dei mattoni su cui costruire l'intera serie. E come trascurare un Cristiano Cucina che negli ultimi mesi ha fatto un balzo in avanti tanto notevole quanto sorprendente? Il suo stile ha acquistato una pulizia e una plasticità che prima non aveva, pur mantendo la forza e l'impatto che da sempre lo contraddistinguono.
Cristiano sta realizzano un albo che lascerà di stucco i lettori e che lo catapulterà (ne siamo sicuri) nel novero dei disegnatori preferiti dall'Eura.
In poche parole... non saprei davero scegliere, anche perchè anche Walter Venturi e Riccardo Burchielli disegneranno un numero a testa di Detective Dante e con così tanti beniamini nel novero dei papabili, preferisco astenermi dal rispondere.

     Bartoli - Ai “vecchi” disegnatori mi lega un grande affetto, che spero sia reciproco. Ma i nuovi sono stimolanti, tutti da scoprire. Tornando a Pontrelli, prima di Monster Allergy aveva uno stile un po’ manga un po’ cartoon. Lo stiamo incoraggiando a lasciarsi andare, a trovare una sua cifra stilistica, anche se estrema.

     Se per qualche numero voleste prendervi una vacanza, nelle mani di quale sceneggiatore lascereste John Doe e, soprattutto, Detective Dante?

     Recchioni - Non è per nulla escluso che, presto o tardi, arrivino nuovi sceneggiatori su JD. Parlando per assurdo... mi piacerebbe vedere il buon vecchio John nella mani di Leo Ortolani.
I numeri di Dante sono troppo pochi per pensare di inserire un terzo sceneggiatore... ma se dovesse succedere, vorrei vedere Diego Cajelli al timone.

     Bartoli - I nomi che ha fatto Roberto mi vanno benissimo. Per affetto e per capacità, credo che Ottavio De Angelis, l’uomo che mi ha insegnato quel poco che so, farebbe un ottimo lavoro, soprattutto su Dante..

     Su John Doe mensile ormai Roberto scrive il maggior numero di storie, mentre Trapassati Inc. è appannaggio prevalentemente di Lorenzo. Per Dante come avete diviso i carichi di lavoro??

     Recchioni - Al 50%. Io i numeri dispari e Lorenzo i numeri pari.

     Data di uscita prevista?

     Bartoli - Fine giugno 2005!

Anteprima Dante

 

 

 

 

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