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The Charlton Project: le origini di Watchmen
di Simone Satta


Un'introduzione

    Alan Moore approda alla DC Comics nel 1984 in qualità di scrittore di The saga of the Swamp Thing, serie varata nel 1982 per i testi del mediocre Martin Pasko, e occasione di rilancio del personaggio già protagonista negli anni '70 di un ottimo ciclo di storie a firma di Len Wein e Bernie Wrightson.
Fu proprio Len wein, all'epoca supervisore della testata, che le storie datate e banali di Pasko avevano portato alla soglia della chiusura, a tentare il tutto per tutto affidando l'incarico all'allora giovanissimo scrittore britannico, che già si era fatto notare per gli ottimi lavori apparsi sulle riviste inglesi 2000AD e Warrior, e con serie come Miracleman e V for Vendetta.
Il successo fu clamoroso, e fu il primo, concreto impulso che portò alla nascita dell'ormai consolidata e rinomata etichetta Vertigo.
Proprio in quest'ottica venne chiesto allo stesso Moore di iniziare a intraprendere un discorso di espansione della linea, che proponeva in maniera vincente, e intendeva imporre, un modo più maturo e adulto di concepire il discorso supereroistico.
Al tempo il mago di Northampton aveva già in mente una storia di proporzioni epiche con protagonisti i personaggi della MLJ Comics, la primissima incarnazione editoriale dell'Archie Comics.

La MLJ Comics e The Mighty Crusaders: un piccolo excursus

    Nata nel 1939, la MLJ cercò subito di cavalcare l'allora nascente trend supereroistico inaugurato da Superman, lanciando sul mercato una serie di antologici le cui storie di copertina puntavano decisamente in quella direzione, ma che presentavano in appendice piccole storie umoristiche o d'avventura.
Nel 1941, in una di queste storie di back up fece il suo esordio Archie, il famoso teenager dai capelli rossi con cui ancora oggi viene identificata la casa editrice, il cui subitaneo successo portò a un cambio radicale nella politica editoriale della MLJ che nel 1945 finì così per cambiare il suo nome proprio in Archie Comics.
Nel 1965 la compagnia decise però di recuperare dal limbo editoriale le tante creazioni cadute nel dimenticatoio dopo il 1945 lanciando l'etichetta Mighty Comics Group, che fin da subito presentava un approccio ai limiti del parodistico dell'acclamato Marvel style, lanciato pochi anni prima e subito portato al successo da Stan Lee.
La serie maggiormente rappresentativa della linea fu fin da subito The Mighty Crusaders, disegnata da Paul Reinman, e che poteva vantare ai testi nientemeno che Jerry Siegel, uno dei due creatori di Superman.
Il gruppo era formato da Fly-Man, Fly-Girl, The Black Hood, The Comet e The Shield. I criminali più ricorrenti erano invece The Hangman e The Wizard, già supereroi durante la prima incarnazione della MLJ negli anni '40, e ora votati al male.

Dalla MLJ alla Charlton, passando per Crisis…

    Tornado al discorso principale, Moore dovette per ovvie ragioni rinunciare ad usare i personaggi dell'Archie, così decise di sostituirli con i characters della Charlton Comics, casa editrice ormai defunta, dei cui personaggi la DC aveva al tempo, nel 1983, appena rilevato i diritti di pubblicazione.
Lo scrittore non trovò particolarmente difficile dover adattare il suo plot ai nuovi protagonisti, anche perché la sua principale preoccupazione era evitare la pesante continuity interna della DC, perciò iniziò senza problemi la lavorazione, con il nome ufficioso, appunto, di Charlton Project.
La storia prevedeva Capitan Atom impegnato nel tentativo di mettere in moto un piano che dovesse salvare il mondo da se stesso.
Ciò che fu però subito chiaro alle alte sfere era che i personaggi non sarebbero più stati utilizzabili dopo la conclusione della storia, e vista l'intenzione di inserirli nella continuity DC attraverso l'imminente Crisis on Infinite Earths, l'allora editor Dick Giordano (già a suo tempo editor della Charlton) chiese a Moore di non utilizzare Capitan Atom e soci.
Moore riprese i personaggi e li sottopose, insieme al disegnatore Dave Gibbons, a un restyling sul piano grafico e concettuale, partendo dai characters precedentemente scelti per creare delle versioni alternative totalmente nuove ma profondamente debitrici delle loro controparti Charlton.

La Charlton Comics

    La Charlton Comics era una piccola casa editrice nata nel 1931, ma attiva nel campo dei fumetti solo dal 1946, con sede a Derby, nel Connecticut.
Durante gli anni '50 e i '60, la Charlton produsse fumetti di ogni genere, ospitando fra le pagine dei suoi fumetti anche diversi grossi calibri come John Buscema e Wally Wood.
La vera svolta avvenne negli anni '60, allorché la casa editrice decise di focalizzarsi sul genere supereroistico, soprattutto dal momento in cui l'allora editor Dick Giordano riuscì ad assicurarsi le prestazioni di Steve Ditko, reduce dai fasti ottenuti in casa marvel con l'Uomo Ragno.
Nel 1967 la compagnia riuscì a far suoi i diritti dei titoli della King Comics, che comprendevano personaggi come Flash Gordon, The Phantom e Popeye.
Negli anni il buon lavoro con i giovani valse alla Charlton la fama di vera e propria fucina di talenti, fra gli esordienti lanciati dall'editore di Derby si possono ancora oggi ricordare cartoonist del calibro di Dennis O'Neil, Joe Staton, Mike Zeck e John Byrne.
La Charlton chiuse i battenti nel 1986, dopo un lungo periodo di declino e i già nel 1983 diritti delle sue pubblicazioni vennero acquisiti dalla DC Comics.

Dalla Charlton a Watchmen: ogni riferimento NON fu puramente casuale…

    Quasi tutti personaggi che fanno la loro comparsa in Watchmen nacquero da vecchi characters della Charlton degli anni '40 e '60, con alcune eccezioni che sembravano più ricordare (non in maniera evidente come gli altri) dimenticati personaggi della MLJ.

Il Comico come The Peacemaker

    Il personaggio di Edward Blake, il Comico (The Comedian), la cui morte mette in moto gli eventi della saga, trasse ispirazione da The Peacemaker, personaggio nato nel dicembre del 1966, sulle pagine del numero 40 dell'antologico Fightin' 5, la cui frase di lancio recitava: "A man who loves peace so much he is willing to fight for it!" (un uomo che ama così tanto la pace da essere disposto a combattere per essa!).
Creato da Joe Gill e Pat Boyette, sotto le spoglie di Peacemaker si celava il diplomatico americano Christopher Smith, super combattente agli ordini del Checkmate, una versione paramilitare e hi-tech della CIA.

Dr. Manhattan come Capitan Atom

    Il modello di riferimento del Dr. Manhattan fu invece Capitan Atom, che fece il suo esordio sul numero 33 di Space Adventures (1960) e su cui permase per breve tempo, fino al suo rilancio nel 1965 su Strange Suspense Stories 75, testata che dal numero 78 cambiò nome in Captain Atom.
Creato, come The Peacemaker, dallo scrittore Joe Gill, poteva vantare fra i suoi padri Steve Ditko, che ne fu il creatore grafico.
La storia era un classico per gli anni '70: il capitano dell'Aeronautica Statunitense Allen Adam perde la vita in un incidente nucleare, ma la sua mente sopravvive in qualche modo e riesce a ricostruire il suo corpo, potenziato dalle radiazioni atomiche. Decide allora di indossare un costume e di mettere i suoi poteri a disposizione del suo paese.

Rorschach come The Question

    Creato da Steve Ditko come comprimario sulle pagine di Blue Beetle #1 (1967), l'autore riversò sul personaggio le suggestioni dell'Obiettivismo, dottrina fondata da Ayn Rand e di cui Ditko era un cultore.
Victor Szasz, o "Vic" Sage, (questo il vero nome di The Question) era un reporter televisivo deciso a combattere la corruzione dovunque la scovasse, quando la situazione non gli permetteva di agire in modo convenzionale indossava una maschera che sembrava un volto senza faccia (che tanto ricordava The Blank, uno dei villani di Dick Tracy). Era solito lasciare sulla scena del crimine un biglietto immacolato, che al contatto sprigionava un gas al cui diradarsi appariva il suo marchio, lo stesso gas permetteva all'eroe di cambiare il colore dei suoi vestiti e capelli in modo da renderlo irriconoscibile.

Nite Owl come Blue Beetle

    Creato da Charles Nichols per il Fox Feature Syndicate nel 1939 sul numero 1 di Mistery Men Comics, Dan Garret, il primo Blue Beetle, era un ufficiale di polizia che aveva inventato un costume antiproiettile e guadagnava poteri superumani ogniqualvolta assumeva una misteriosa sostanza.
Chiaramente ispirato a Batman (come molti eroi dell'epoca), il personaggio perse quasi subito le sue caratteristiche sovrumane a favore di un'ambientazione e di storie più "urbane".
Finì nel dimenticatoio con la fine del primo boom dei supereroi, fino a quando la Charlton ne acquisì i diritti nel 1964, in piena Silver Age, e tentò di rilanciare il character affidandolo alle cure del solito Joe Gill e di Tony Tallarico, senza successo, cambiandone background (il Blue Beetle Charlton era un archeologo) e poteri (poteri sovrumani che gli venivano donati da un mistico scarabeo trovato in Egitto). La prima incarnazione di Blue Beetle in casa Charlton ebbe vita breve.
Il terzo Blue Beetle (il secondo in seno alla Charlton) fece la sua comparsa ad opera di Steve Ditko nel 1966 e, dopo una breve storia in appendice a Captain Atom #83, ottenne da subito il privilegio di una serie tutta sua.
Ted Kord, questo il suo nome, era un geniale inventore e un ottimo atleta, che decise di usare le sue capacità nella lotta contro il crimine, con tanto di strani ma efficaci marchingegni e di una navicella a forma di scarafaggio (beetle, appunto), e come personaggio era sicuramente più debitore del Blue Beetle della Fox che del suo omonimo Charlton.
In realtà, mentre il primo Nite Owl era chiaramente ispirato al Blue Beetle del 1939, il secondo ha una genesi più particolare: il suo principale modello era infatti un personaggio creato da bambino dal disegnatore Dave Gibbons, che venne rimodellato sulle caratteristiche di Blue Beetle.

Silk Spectre: come Nightshade o come Phantom Lady?

    Generalmente le due Silk Spectre vengono accostate al personaggio di Phantom Lady, character creato da Arthur Peddy nel 1941 per la Quality Comics su Police Comics #1, il cui parco personaggi venne assorbito dalla Charlton alla fine degli anni '60 (come già per Blue Beetle e la Fox), ma che non venne mai riutilizzato dalla casa editrice.
Phantom Lady era la cugina di Ted Knight, l'originale Starman, Sandra Knight, e combatteva il crimine servendosi di una misteriosa "luce oscura" che le permetteva di diventare invisibile, ma le sue armi più efficaci erano sicuramente la sua avvenenza e il suo costume succinto.
L'altra teoria le vede legate a Nightshade, altra supereroina della Charlton, che fece la sua comparsa sul numero 82 della serie personale di Capitan Atom, ma non depone certo a suo favore il fatto che Moore la considerasse un character alquanto noioso.
L'unica cosa certa è che il principale riferimento grafico per Gibbons fu senz'altro la prima Phantom Lady, oggetto tra l'altro delle attenzione del Dr. Fredric Wertham che la citò nel suo famigerato Seduction of the Innocent (1954) come un esempio di personaggio in grado di corrompere le menti dei giovani americani.

Ozymandias come Peter Cannon, Thunderbolt

    Creato da Pete Morisi nel 1966 sul primo numero della collana omonima, Thunderbolt, Peter Cannon era un orfano di un'equipe medica americana, morta per salvare una popolazione himalayana. Per gratitudine venne adottato dai lama di un monastero tibetano, che decisero di fargli dono delle loro più grandi conoscenze. Qui imparò a sfruttare al 100% le capacità del suo corpo e della sua mente, spingendole al limite dell'umano, fino a quando, cresciuto, dovette affrontare la sua ultima prova: tornare nel mondo civilizzato e mettere a frutto le conoscenze, al suo seguito l'amico Tabu, malgrado l'ostacolo rappresentato da The Hooded One (L'Incappucciato), suo rivale già ai tempi del monastero (personaggio fortemente debitore del Dr. Destino, anche lui portava una maschera per nascondere il volto orribilmente sfregiato).

Gli altri personaggi

    Per gli altri characters, più o meno importanti, presenti in Watchmen le fonti non sono mai state chiare e per alcuni personaggi si sospetta che i modelli possano essere più di uno.
Fra tutte, l'ipotesi più accreditata è quella che vede accostati The Hooded Justice e The Hangman, un vecchio personaggio della MLJ degli anni '40, passato negli anni '60 dalla parte del male a combattere i Mighty Crusaders.
Anche in Moloch si può vedere l'influenza di un personaggio analogo, The Wizard, un character ispirato a Mandrake, sempre della MLJ e anche lui dopo una carriera di eroe negli anni '40 aggiuntosi alla schiera dei villains dei Mighty Crusaders, spesso in coppia proprio con The Hangman.
Sembra poter essere valida la tesi che vede in Silohuette reminiscenze di Nightshade, mentre appare più ovvio l'accostamento di Captain Axis con Captain Nazi, vecchio villain della Fawcett.
Altri supposti accostamenti vorrebbero il personaggio Capitan Metropolis legato a Judomaster, character della Charlton, o Mothman a The Fly, della MLJ.

I personaggi Charlton da Watchmen fino ad oggi

    Acquisiti i diritti della Charlton nel 1986, la DC decise di negare a Moore il permesso di usarli per la sua maxiserie e li inserì nell'ambito del rilancio operato nel grandioso affresco di Crisis.
Nell'universo DC pre-crisis gli eroi Charlton erano stati collocati su Terra 4.

Peacemaker

    Una volta entrato a far parte della scuderia DC Comics, Peacemaker cambiò nome in Christopher Schmidt e anche le sue origini e motivazioni vennero ampiamente rivedute: di origine austriaca, figlio di un criminale nazista, Christopher visse un'infanzia segnata dal suicidio del padre, di cui fu testimone all'età di soli cinque anni.
In seguito si trasferì con la madre negli Stati Uniti, e cambiò il suo cognome in Smith, ma l'esperienza del suicidio del padre lo lasciò traumatizzato nel profondo, rendendolo ribelle ed aggressivo. Il trauma lo portò anche ad avere costanti visioni del padre che, in uniforme da gerarca fascista, lo incitava al miglioramento delle sue capacità atletiche e mentali, il tutto raggiunse il culmine quando durante la guerra del Vietnam, istigato dal fantasma del padre, guidò il massacro di un villaggio di vietnamiti innocenti. Venne allora arrestato e condannato a venti anni di reclusione.
Dopo qualche anno gli venne offerta la libertà in cambio dell'adesione al Progetto: Peacemaker, nato con lo scopo di creare un corpo segreto anti-terrorismo, dopo aver accettato l'offerta Christopher riuscì però a svincolarsi dall'impegno grazie a un cavillo burocratico.
Morta la madre durante la sua prigionia, decise allora di tornare in Austria per prendere il controllo dell'impero del padre, decidendo di smantellare l'organizzazione paterna convertendo le officine belliche alla produzione di innocui elettrodomestici.
Fondò poi a Ginevra il Pax Institute, organizzazione umanitaria rivolta al perseguimento della pace e all'assistenza delle vittime di guerra, e che lo vedeva impegnato nel ruolo di negoziatore internazionale. Poco dopo decise di mettere in atto il suo personale Progetto: Peacemaker, che lo vedeva esporsi in prima persona nelle vesti di eroe mascherato.
Dopo una serie di vicissitudini si trovò a essere sotto il controllo del Checkmate.
In una missione che lo vedeva coinvolto con altri supereroi nel tentativo di uccidere Eclipso, Peacemaker trovò la morte per mano dello stesso dio della vendetta.

Capitan Atom

    Capitan Atom fu fin da subito uno dei personaggi su cui la DC decise di puntare per un rilancio, anche perché, essendo una creatura di Steve Ditko, era uno dei characters più popolari della defunta Charlton.
Le sue origini vennero però drasticamente riviste, anche perché l'eroe della Charlton era profondamente legato all'epoca della Guerra Fredda.
Capitan Atom cambiò nome da Allen Adam in Nathaniel Adam, un ufficiale dell'aeronautica militare americana accusato ingiustamente di tradimento che, in cambio del perdono presidenziale, accettò di sottoporsi ad un esperimento nucleare nel 1968.
L'esperimento ebbe l'imprevisto effetto di scaraventarlo 18 anni nel futuro (nel 1986, anno in cui la DC inglobò la Charlton) dove si ritrovò senza essere invecchiato di un giorno e ricoperto di una lega metallica aliena che lo aveva dotato di immensi poteri.
L'amministrazione USA negò il perdono promesso dai predecessori e decise di ricattare Adam allo scopo di poterne sfruttare le superumane capacità e di tenerlo al proprio servizio.
Quando riuscì a smentire le infamanti accuse e a liberarsi dal giogo del governo USA decise di tornare alla sua vita civile e alla sua famiglia, che però ormai non esisteva più.
Con gli anni è diventato un importante membro della Justice League nelle sue diverse incarnazioni.

The Question

    Il personaggio non subì grossi cambiamenti nel passaggio dalla Charlton alla DC, i cambiamenti più rilevanti sono altresì recenti, e prevedono una sterzata dei suoi poteri verso una concezione più mistica, che lo ha portato a essere in grado di percepire un mistico reame delle ombre e a diventare una sorta di sciamano urbano, che riesce a comunicare con l'essenza delle città.

Blue Beetle

    Neanche il personaggio di Ted Kord subì con il passaggio alla DC drastici cambiamenti, le uniche note rilevanti sono il suo sodalizio con Booster Gold, con cui ha formato negli anni non solo un'affiatata coppia di eroi, ma anche un'impareggiabile coppia…comica, e i suoi exploit targati De Matteis e Giffen che, presolo sotto la loro egida (così come Capitan Atom) con i suoi complessi e la sua insolita pancetta, ne hanno fatto un'icona della loro rivoluzione silenziosa, basata sulla decostruzione del mito del supereroe tramite l'umorismo, all'opposto dell'approccio più adulto made in Vertigo.

Phantom Lady

    Il personaggio venne poco sfruttato dalla DC, se si esclude la sua partecipazione a Crisis.
Sposò Iron Munro, un ex membro degli Young All-Stars, ma il matrimonio finì dopo solo un anno principalmente a causa della differenza di età (Munro era molto più giovane).
Rimasta però incinta all'insaputa del marito, venne rapita durante una missione dal Barone Blitzkrieg che estrasse dal suo ventre grazie ad un'avanzatissima tecnologia il bambino che aspettava e la lasciò a morire in Polonia.
Riuscita a sopravvivere rimase nell'ombra senza perdere la speranza di ritrovare Blitzkrieg per vendicarsi, nel frattempo è diventata il Decano di Nostra Signora delle Ombre, una scuola per ragazze da lei fondata dove si insegnano autodifesa, combattimento e tecniche di spionaggio.
Nel 1989 ha consegnato il manto di Phantom Lady a una delle migliori studenti della sua scuola, Delilah "Dee" Tyler.

Nightshade

    Anche per Nightshade non ci furono cambiamenti apprezzabili, resta da menzionare comunque la sua permanenza nella Suicide Squad.

Peter Cannon, Thunderbolt

    Quello di Thunderbolt fu invece un caso piuttosto singolare, i diritti del personaggio vennero infatti ceduti per errore dalla Charlton, visto che erano appannaggio del suo creatore, Pete Morisi (deceduto recentemente, nel 2003), e il personaggio scomparve dal cosmo DC dopo il 1995.

 



 

 

 

 

 

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