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Batman for Beginners
di Alessandro Pinna
con la collaborazione di Antonio Solinas, Simone Satta e David Deruda
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    La vita editoriale negli USA

    Batman iniziò la sua crociata contro il crimine su Detective Comics n. 27 (maggio 1939), con la storia The Case of The Chemical Syndicate. Le primissime avventure del personaggio, per quanto semplici, contenevano già tutte le caratteristiche che avrebbero fatto del Cavaliere Oscuro una leggenda. I lettori le apprezzarono tantissimo, al punto che la DC dovette affiancare a Detective Comics una seconda testata con le avventure del solo Uomo Pipistrello. La nuova pubblicazione, intitolata Batman, vide la luce nella primavera del 1940.
Nelle prime storie l’autore si firmava Bob’t Kane e lo stesso nome Batman aveva una grafia un po’ particolare (The Bat-man, da cui l’italiano “il Batman”). All’inizio Kane aveva appena sei tavole (su 60 di cui era composto ogni numero di Detective Comics) per sviluppare le storie. La mole di lavoro crebbe di pari passo con la popolarità del fortunato carachter e si fece sempre più pressante la necessità di avere dei collaboratori. Kane rafforzò il sodalizio con Bill Finger, uno sceneggiatore appassionato di fantascienza che diede un contributo fondamentale alle storie di Batman, e ingaggiò nuovi disegnatori (Mort Meskin, Jack Sparling e Jerry Robinson tra gli altri).
Fin dagli anni ’40 Batman comparve insieme a Superman in World’s Finest in storie di carattere fantascientifico, ma furono gli anni ’50  a caratterizzarsi per l’influsso della SF sulle avventure del Cavaliere Oscuro: i lettori si abituarono a vedere un Batman che viaggiava nel tempo e in altre dimensioni, che si scontrava con extraterrestri e robot, che subiva le più improbabili metamorfosi. Solo a metà degli anni ’60, con l’arrivo di un nuovo editor in chief, Julius Schwartz, e del grande Carmine “Flash” Infantino ai disegni, le storie furono improntate ad un maggiore realismo. Dopo 25 anni di carriera, l’Uomo Pipistrello aveva bisogno di un restyling e i due seppero effettuarlo sia sotto il profilo esteriore (rendendo Batman più atletico, modificandone il costume, ridisegnando la Batmobile ecc.) sia sotto il profilo narrativo (le storie divennero più realistiche ed elaborate).
A partire dalla fine degli anni ’60 i testi di Denny O’Neil e la memorabile interpretazione grafica di Neal “Michelangelo” Adams rimarcarono questa svolta verso il realismo: le storie divennero più notturne e cupe, grazie anche all’allontanamento di Robin, i vecchi nemici si fecero meno giocosi e più pericolosi e comparvero nuovi temibili avversari (uno su tutti: Ra’s al Ghul).
Negli anni ’70, la crisi della DC - incalzata dalla rivale Marvel – ebbe ripercussioni anche su Batman, con conseguente riduzione del numero delle pubblicazioni. La qualità delle storie scese vertiginosamente, anche a causa della mancanza di un team creativo stabile. Nel complesso fu un periodo poco felice, a parte qualche buon inserimento episodico (da ricordare, in particolare, la gestione di Steve Englehart).
Gli anni ’80 furono un periodo d’oro per Batman, grazie alla rinascita di tutto il cosmo DC (con la celebre saga Crisis on Infinite Earths), e al contributo di autori eccellenti come Frank Miller e Alan Moore (The Killing Joke). In particolare, The Dark Knight Returns, la miniserie di Miller pubblicata nel 1986, e la rivisitazione - sempre ad opera di Miller - delle origini del personaggio in Batman: Year One, diedero nuova linfa al Cavaliere Oscuro.
La lettura adulta di Miller ha rappresentato il modello con cui - nel bene e nel male - tutti gli autori che si sono cimentati con Batman negli ultimi vent’anni hanno dovuto fare i conti. Le ultime due decadi sono state caratterizzate da saghe di grande importanza e da ottime interpretazioni del Cavaliere Oscuro. Fra le prime ricordiamo Knightfall e Knightsend (1993-1994, raccontano la sostituzione di Bruce Wayne con Jean Paul Valley e quindi il ritorno di Bruce nei panni di Batman) e No Man’s Land (1999, nella quale vediamo Batman agire in un quadro apocalittico: Gotham, distrutta dal terremoto, diventa una terra di nessuno in balìa dei criminali). Fra le seconde vanno segnalate almeno le opere scritte da Jeph Loeb: Batman: The Long Halloween, Batman: The Dark Victory (disegni di Tim Sale) e la recente Batman: Hush (disegni di Jim Lee). E' di questi mesi invece il lancio della linea All-Star, la risposta della DC alla linea Ultimate della rivale Marvel, fra i titoli inaugurali spicca senz'altro All-Star Batman & Robin, ad opera di due giganti dei comics come Frank Miller (testi) e Jim Lee (disegni).

Batman in Italia

    La prima apparizione italiana dell’Uomo Pipistrello risale al 1947, sulle pagine di Urrà. Successivamente Batman compare a lungo sugli Albi del Falco della Mondadori, a partire dal n. 33 del luglio 1955. In questo periodo il costume del Cavaliere Oscuro viene curiosamente ricolorato di rosso (rimarrà così per una decina d’anni). Le successive pubblicazioni sono sugli albi della Williams e della Cenisio. Questa casa editrice traduce le storie di Batman per dieci anni, dal gennaio del 1976 al dicembre del 1985.
Le apparizioni successive alla chiusura del Batman della Cenisio sono in Corto Maltese della Rizzoli/Milano Libri. Sull’ “ammiraglia” delle riviste d’autore italiane il Cavaliere Oscuro trova una collocazione scomoda. La pubblicazione di The Dark Knight Returns, per esempio, viene frammentata in modo eccessivo (l’opera verrà poi raccolta in un bel volume, senza rispettare, però, il formato originale).
Nei primi anni ’90 Batman ottiene un nuovo albo monografico, grazie ad una coproduzione fra Glenat Italia e Rizzoli. Vengono tradotte storie tratte dalle serie regolari (tra cui A Death in The Family e i primi numeri delle Legends of the Dark Knight) e ripubblicate le prime avventure disegnate da Bob Kane. I diritti passano poi alla Play Press che, nel maggio 1995, comincia la pubblicazione di un albo monografico (inizialmente un quindicinale da edicola, avrà diverse incarnazioni e ripartirà più volte dal n. 1).
La casa editrice romana ha pubblicato, nel corso degli anni, sia materiale inedito che ristampe (fra queste il classico Batman di Dennis O’Neil e Neal Adams), affiancando alle serie regolari numerosi volumi. Attualmente Batman compare in edicola su due mensili Play Press: DC Universe e Batman Magazine. Quest’ultimo ha visto la luce lo scorso aprile e rappresenta un ottimo punto d’inizio per tutti coloro che vogliono accostarsi al Cavaliere Oscuro.

 

 

 

 

 

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