Iscriviti alla newsletter di COMICS CODE




Inserisci il tuo indirizzo e-mail


Batman for Beginners
di Alessandro Pinna
con la collaborazione di Antonio Solinas, Simone Satta e David Deruda
s


Le donne di Batman

“Tu non puoi fermarmi… con vino, donne o il peso dell’età...” (Batman da The Dark Knight Returns)

   Bruce Wayne è, per il mondo, un miliardario con fama di playboy e meriti filantropici. Ha avuto diverse relazioni, ma non tante come si potrebbe immaginare, e pochissime davvero importanti. È significativo che Batman, a differenza di colleghi altrettanto famosi (l’Uomo Ragno, per esempio) non sia ancora convolato a giuste nozze. Il fatto è che la vera sposa dell’uomo pipistrello è la sua ossessione, la sua lotta. Come ha notato Craig Shaw Gardner, “È solo attraverso il combattimento che Batman si sente vivo. È la sua scelta di vita ottenere vendetta per quanto gli è stato portato via quando era ragazzo.” (1) Una compagna per la vita potrebbe rappresentare, nel peggiore dei casi, un’altra persona cara da difendere dai suoi nemici e, nel migliore, un ostacolo che si interpone fra lui e la sua crociata. Nonostante ciò, a partire da Julie Madison, prima ragazza di Bruce Wayne, la presenza femminile non manca nelle storie di Batman. Dopo Julie, una frivola stellina del cinema, arriva Linda Page, figlia di un petroliere texano. Finalmente, nel 1950, compare un personaggio femminile con un po’ più di spessore, la fotografa Vicki Vale. L’avvenente reporter, che esordisce su Batman n. 49 (ottobre-novembre 1948) è inizialmente molto simile, in quanto a caratterizzazione, alla Lois Lane di Superman. Piano piano si affranca da questa somiglianza acquisendo una forte personalità e un passato. Vicki è una donna intelligente e sicura di sé, che pratica la sua professione con coraggio e rigore, in una continua ricerca della verità. È sempre stata affascinata dal Cavaliere Oscuro che, ironicamente, ha conosciuto e amato nei panni di Bruce Wayne. Tim Burton l’ha voluta nel primo Batman, affidandone l’interpretazione a Kim Basinger.
A contendersi il cuore di Bruce con Vicki Vale è arrivata in seguito Kathy Kane, Batwoman (Detective Comics n. 233, luglio 1956). Anche questa supereroina deve le sue doti atletiche al suo passato da acrobata in un circo. Una sostanziosa eredità consente a Kathy di dedicarsi alla lotta contro il crimine seguendo l’esempio di Batman, per il quale nutre una sincera ammirazione. Batwoman ha un costume che ricalca quello dell’Uomo Pipistrello e si diverte alle spalle del “collega” anticipando le sue mosse. La Bat-donna (o Bat-amazzone, come è stata chiamata in Italia) si serve di una serie di armi piuttosto ridicole, ispirate a quelle di Batman: la vediamo in azione con un portacipria che sprigiona nuvole di polvere accecante, una boccetta di profumo piena di gas liquido asfissiante, una reticella per capelli che si trasforma in una rete d’acciaio, il tutto contenuto nell’immancabile borsetta! A Batwoman si affianca Batgirl, cioè sua nipote Bette Kane, che scopre per caso l’identità della zia e partecipa alle sue imprese. In seguito a Crisis on Infinite Earths la storia della Batgirl originale è stata completamente riscritta ed è stata trasformata nella supereroina Flamebird.
Dopo Bette Kane un’altra esponente del gentil sesso, ben più famosa, ha intrapreso la lotta contro il crimine nei panni di Batgirl: Barbara Gordon, figlia adottiva del commissario di Gotham City. A soli tredici anni, Barbara vide Batman che parlava col padre putativo. Da sempre affascinata dagli eroi in calzamaglia, rimase colpita dal Cavaliere Oscuro ed iniziò ad allenarsi allo scopo di diventare sua partner. Anni dopo, divenuta una splendida donna, Barbara volle fare una sorpresa a suo padre, comparendo a un ballo mascherato travestita da Batgirl. Mentre andava alla festa si imbattè in un criminale che stava minacciando Bruce Wayne e riuscì a metterlo fuori combattimento. Quando Batman le consigliò di abbandonare la carriera di supereroina, Barbara, colpita nell’orgoglio, si rafforzò invece nel suo proposito. Continuò ad indossare i panni di Batgirl fino al giorno in cui venne ferita da un malvivente. In seguito a questo avvenimento, Barbara si convinse a proseguire la sua lotta contro il crimine dietro le quinte, come informatrice, con il nome di Oracolo. Per un tragico scherzo del destino venne gravemente ferita dal Joker poco dopo aver abbandonato l’identità segreta di Batgirl e perse l’uso delle gambe.
La carriera di Batgirl non termina qui. Nel corso della saga No Man’s Land il costume dell’eroina è stato indossato da Helena Bertinelli (alias Cacciatrice), che si è rivelata inadeguata al ruolo, e infine da Cassandra Cain, una giovane di origine asiatica, addestrata dal padre come perfetta assassina. Combattente eccezionale, Cassandra ha avuto la “benedizione” di Oracolo e di Batman, oltre che quella della DC, che le ha accordato un suo mensile regolare, giunto al n. 66.
Fra le donne di Batman spicca la stupenda Catwoman. Fasciata da un costume che ben poco lascia all’immaginazione, Selina Kyle (questo il suo vero nome) è nata nella primavera del 1940 dall’immaginazione di Bill Finger e Bob Kane ed è tuttora presente nelle storie del Cavaliere Oscuro, oltre a poter vantare una discreta quantità di opere dedicate esclusivamente a lei. Catwoman è una delle più vecchie avversarie dell’Uomo Pipistrello (ha esordito come The Cat nel 1940, su Batman n. 1), con il quale ha sempre avuto un rapporto tormentato. Inizialmente era quello classico che può intercorrere fra Batman e una criminale, successivamente si è fatto più disteso e Catwoman ha addirittura lottato al fianco del Crociato Incappucciato contro la malavita. Con The Dark Knight Returns e soprattutto con Batman: Year One, Frank Miller ci ha dato una versione più cruda del personaggio, riscrivendone le origini (Catwoman è diventata una donna di colore proveniente dai bassifondi, dedita a pratiche sadomaso per clienti particolari). A questa riscrittura devono molto sia la Catwoman di Michelle Pfeiffer (in Batman Returns di Tim Burton) che quella di Halle Berry (in Catwoman di Pitof).
Nell’ultima interpretazione di Catwoman (da parte dello scrittore Brubaker), Selina diventa sempre meno una ladra e sempre più una vigilante che protegge il proprio quartiere e che si caratterizza come donna forte ed emancipata. Nel corso della recente saga Hush, Batman e Catwoman hanno risposto alla reciproca attrazione, dando inizio ad un'incerta relazione sentimentale.
Fra gli amori importanti nella vita di Bruce Wayne/Batman meritano almeno una citazione Silver St. Cloud (organizzatrice di convegni incontrata durante una festa di beneficenza), Talia (la figlia di Ra’s Al Ghul, con cui Batman vive un’amore contrastato e da cui ha un figlio), Shondra Kinsolving (medico personale di Bruce Wayne) e Rachel Caspian (la figlia del Mietitore, comparsa in Batman: Year Two).

Bat diavolerie

“Ma dove li pesca quei magnifici giocattoli?” (il Joker nel film Batman, 1989)

    Batman, a differenza degli altri supereroi, non è dotato di particolari poteri. Di conseguenza ha sempre dovuto fare affidamento sulle proprie abilità fisiche e mentali e su un impressionante arsenale tecnologico.
Buona parte dell’attrezzatura che Batman può portare con sé è contenuta nella batcintura. Una dotazione classica è quella costituita da esplosivo, gas soporifero, fumogeni, un kit per il camuffamento, la batfune e gli ormai mitici batarangs, micidiali boomerang a forma di pipistrello che possono disarmare, stordire o ferire. Nella batcaverna, un’enorme cavità naturale che si trova sotto Wayne manor, sono custodite delle attrezzature all’avanguardia come il famoso computer e gli incredibili veicoli utilizzati da Batman. Inizialmente si accedeva alla batcaverna dallo studio di Bruce Wayne, attraverso una rampa di scale, e solo in un secondo tempo si pensò a un ascensore, sicuramente più pratico. Nella caverna si trova la famosa batmobile. La sua prima apparizione risale a Detective Comics n. 48, mentre la vettura classica degli anni ’40 ha debuttato nella primavera del 1941 sul n. 5 di Batman. Da allora il suo aspetto ha subito notevoli cambiamenti, in costante armonia con le mutevoli tendenze della tecnologia automobilistica. I cinque decenni che ha attraversato hanno influito sulla batmobile facendole assumere, col passare del tempo, linee sempre più aerodinamiche ed eleganti. Nell’equipaggiamento di difesa della vettura è compreso un sistema di espulsione, dalla parte posteriore, di una cortina fumogena e di spruzzi d’olio, utili a seminare eventuali inseguitori. Anche all’interno la vettura è ovviamente super equipaggiata: oltre ad un piccolo laboratorio criminale, nell’abitacolo sono installate diverse sofisticate apparecchiature. Un terminale consente a Batman di interagire con il computer della batcaverna; i contatti con le forze dell’ordine sono mantenuti attraverso una trasmittente, e infine un sofisticato sistema di navigazione, dotato di un particolare rintracciatore, permette a Batman di individuare e seguire a distanza i suoi nemici. Merita una citazione a parte la personalissima interpretazione della batmobile presente in The Dark Knight Returns, qui la celebre vettura– quasi irriconoscibile e dalla blindatura esasperata – è disegnata come una sorta di carrarmato (la versione cinematografica più simile a questa è quella vista in Batman Begins). Concludiamo questa sezione con un dispositivo che, pur non essendo un’arma, ha un’importanza fondamentale: il batsegnale. Per un certo periodo è stato sostituito da una linea telefonica privata (chiamata “linea calda”), ma il grande fascino della sagoma del pipistrello proiettata nel cielo di Gotham ha fatto sì che lo si tornasse ad usare.




1 Le molte facce di Batman, di Craig Shaw Gardner, Inside Comics n. 2, luglio 1992. Tr. it. di Antonio Solinas in SeD - Storie e Disegni n. 2, settembre-ottobre 1992, pp. 12-14.

 

Il cast - parte 3

 

 

Index

 

 

fai click sulle immagini per ingrandirle