Parola di
Gaijin
di Luigi Bernardi
Tre
opere tre
Mi è stato chiesto
di partecipare al tormento che affligge ogni persona che passa
dalle parti di questi sito, ovvero dire quali sono le tre
opere che non devono mancare nella biblioteca di ogni appassionato
di fumetti degno di questo nome. Mi verrebbe subito da contestare
la parola appassionato, ma capisco che in certi frangenti
possa essere usata in una accezione positiva, e quindi vago
al dunque (non è un refuso, intendo proprio "vago"
per sottolineare la difficoltà della risposta, e mi
perdoni l'immenso Al Capp perché ancora una volta sarà
costretto a brillare per la sua assenza, tanto voi lo leggete
lo stesso, vero?):
1. Le falangi dell'ordine nero, di Christin e Bilal.
La storia superba di Pierre Christin, il disegno già
maturo di Bilal per un'opera che è un classico della
narrazione per immagini. Mi è capitato di citarlo un
mese fa, in un dibattito che coinvolgeva anche il mio amico
scrittore Patrick Raynal. L'occhiata che mi ha rilanciato
significava: Da noi che abbiamo letto le Falangi dell'ordine
nero ci si deve aspettare questo e altro
Cosa non
ve lo dico, però.
2. L'uomo che uccise Ernesto "Che" Guevara,
di Magnus
È una storia difficile, sofferta, incasinata e splendida.
L'ho vista nascere e l'ho accompagnata per tutte le sue edizioni:
mi ci sento così indissolubilmente legato da preferirla
a tutte le altre opere del maestro bolognese, anche a quelle
migliori di questa.
3. Tantrum, di Jules Feiffer
Un giorno qualcuno avrà il coraggio di collocare Jules
Feiffer nell'olimpo degli scrittori americani del Novecento.
È suo diritto esserci, perché ha scritto e disegnato
questo indimenticabile romanzo, perché non ci ha mai
fatto mancare le sue tavole spietate, i suoi testi teatrali,
la sua presenza vigile di intellettuale severo.